Comunicati ufficialmente i listini italiani della nuova Mini Countryman ibrida plug-in, la Mini che viaggia anche in elettrico e si può caricare da una presa di corrente.
È stata ufficialmente chiamata Mini Countryman Cooper S E All4 automatica, dove la E definisce la motorizzazione ibrida plug-in in analogia a quanto già avviene sulla gamma Bmw, ed è in listino a 37.350 euro chiavi in mano.
È lo stesso prezzo della Cooper S D All4 automatica, e rappresenta una sorta di rivoluzione per il mercato italiano alle motorizzazioni alternative, finora penalizzate anche da costi di acquisto molto superiori alle termiche tradizionali.
Rispetto invece alla Cooper S All4 a benzina l’extracosto è di 3.900 euro. Quest’ultima, però, offre la trasmissione automatica solo a richiesta al prezzo di 1.900 euro. A parità di dotazioni “tecniche”, quindi, il sovrapprezzo per la Cooper S E All4 ibrida plug-in è di 2.000 euro rispetto alla Cooper S All4 a benzina.
Le caratteristiche della Mini Countryman ibrida plug-in
Il powertrain deriva da quello della Bmw 225xe, dalla quale riprende lo schema di trazione integrale con motore termico sulle ruote anteriori e trazione elettrica dietro.
Il motore a benzina è un tre cilindri da 1.499 cc turbo da 100 kW, l’elettrico eroga 65 kW e la potenza complessiva di sistema arriva a 165 kW / 224 Cv con una coppia massima di 385 Nm. Il cambio è solo automatico a sei rapporti.
I consumi dichiarati nel ciclo NEDC parlano di 2,1 litri / 100 km con emissioni di CO2 pari a 49 g / km. La velocità massima in modalità full-electric è di 125 km / h, con un’autonomia dichiarata di 40 chilometri.
Nell’uso quotidiano molto dipenderà dalla lunghezza dei tragitti effettuati, ma ipotizzando percorsi giornalieri cittadini e qualche viaggio fuori città nel fine settimana, è molto probabile che rispetto alla Cooper S D a gasolio la Countryman Cooper S E ibrida plug-in consenta significative economie nei costi di carburante.
Per quanto riguarda la batteria al litio da 7 kWh, è composta da 5 moduli da 16 celle cadauno, alloggiati sotto al divanetto posteriore. Per la ricarica da wallbox a 3,6 kW occorrono 2 ore e 15′, ma anche usando la normale presa di casa i tempi si allungano di poco e arrivano a 2 ore e 15′.
Insomma, una proposta che sembra davvero andare in direzione della mobilità elettrica, perlomeno per i brevi tragitti.
Vedremo come reagirà il mercato e come questa specifica versione verrà spinta dalla rete di vendita, soprattutto rispetto alla versione a gasolio che, finora, era stata tra le preferite in tutto il mercato europeo.














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