Un vento di cambiamento sta soffiando nel panorama dei trasporti europei, con un focus sempre più marcato sulla mobilità elettrica. Un recente report evidenzia un investimento significativo di ben 298 milioni di euro destinati a 19 operatori di punti di ricarica, con l’obiettivo di implementare 3.744 punti di ricarica in tutta Europa nell’ambito dell’Alternative Fuels Infrastructure Facility (AFIF 2). Questa ingente somma mira a dare un forte impulso alla diffusione dei veicoli elettrici, sia leggeri che pesanti, facilitando l’accesso a infrastrutture di ricarica affidabili e capillari.
L’analisi dei finanziamenti per operatore rivela una chiara leadership da parte di alcuni attori chiave nel settore. In cima alla classifica troviamo Milence, che si aggiudica la fetta più consistente del finanziamento con ben 111,537 milioni di euro. Questa cifra considerevole sarà impiegata per l’installazione di 1.996 punti di ricarica dedicati ai veicoli commerciali pesanti (HDV) e 1.278 punti di ricarica per veicoli commerciali leggeri (LCV). Questo investimento strategico sottolinea l’importanza crescente dell’elettrificazione anche nel settore dei trasporti merci.
Al secondo posto si posiziona E-on, con un finanziamento di 45,320 milioni di euro. Grazie a questo supporto, E-on Drive Infrastructure coprirà diversi paesi europei, implementando un totale di 1.459 punti di ricarica. La vasta portata geografica di questo progetto evidenzia l’impegno di E-on nel creare una rete di ricarica transnazionale, fondamentale per incentivare gli spostamenti a lunga distanza con veicoli elettrici.
A completare il podio, troviamo Axionet, con un finanziamento di 26,880 milioni di euro. Sebbene non siano specificati il numero esatto di punti di ricarica, questo investimento significativo testimonia la volontà di Axionet di contribuire attivamente all’espansione dell’infrastruttura di ricarica in Europa.

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Curiosità dal panorama della ricarica
- È interessante notare come il finanziamento sia distribuito tra un numero relativamente contenuto di operatori, suggerendo una strategia di concentrazione degli investimenti per massimizzare l’impatto e l’efficienza nella realizzazione delle infrastrutture.
- La presenza di operatori con finanziamenti più modesti, ma comunque significativi (come Neste e Mobiliti con circa 2 milioni di euro ciascuno), indica una dinamicità del mercato e l’interesse di diverse realtà nel partecipare alla crescita della mobilità elettrica.
In conclusione, l’ingente finanziamento di 298 milioni di euro nell’ambito dell’AFIF 2 rappresenta un passo fondamentale verso la realizzazione di un’infrastruttura di ricarica robusta e capillare in Europa. Questo investimento, con la leadership di operatori come Milence, E-on e Axionet, contribuirà significativamente ad abbattere le barriere all’adozione dei veicoli elettrici, promuovendo una transizione più rapida e sostenibile verso la mobilità del futuro.
Articolo generato autonomamente da Google AI Studio a partire dall’immagine pubblicata da EVboosters. E’ stato modificato il titolo.











