Sicurezza dei bambini sulla strada, nasce un osservatorio permanente su vittime e feriti

Un protocollo d’intesa storico tra Assogiocattoli e Asaps segna l’inizio di una nuova era per la protezione dei minori sulle strade italiane. Attraverso il monitoraggio costante dei dati e campagne di sensibilizzazione mirate, l’obiettivo è raggiungere la “Visione Zero”

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Le vittime sulla strada sono da sempre una delle voci più importanti, se non la prima, a seconda delle fasce d’età, tra le cause dei decessi tra i più giovani anche nel nostro Paese. Se l’opera di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale deve continuare e intensificarsi per arrivare all’obiettivo zero vittime, è importante tenere monitorati i dati che permettono di avere un quadro su come si stia evolvendo la situazione e su quali correttivi si possono apportare per migliorare i dati che continuano a far segnare una strage silenziosa sulle nostre strade.

In Italia è nato l’osservatorio permanente promosso da Assogiocattoli e Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale). Questa fondamentale collaborazione, sancita da un protocollo d’intesa, mira a colmare un vuoto informativo e a promuovere una vera e propria cultura della sicurezza stradale, sensibilizzando sull’uso corretto dei sistemi di ritenuta per bambini (seggiolini). L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, nonostante i progressi tecnologici e normativi, la sicurezza dei più piccoli sulle strade non è ancora pienamente garantita. L’osservatorio avrà il compito di monitorare i dati relativi agli incidenti stradali che coinvolgono minori, analizzare le criticità ricorrenti e promuovere azioni di prevenzione e informazione tempestiva su tutto il territorio nazionale.

Un quadro allarmante che impone un cambio di rotta

A rendere urgente la nascita dell’osservatorio sono i numeri elaborati dall’Ufficio Studi Asaps. Il primo “Rapporto sugli incidenti stradali con minori di 14 anni (1991–2024)” e il recente report “Incidenti ai bambini 2025” delineano un quadro preoccupante: dal 1991 al 2024, sulle strade italiane hanno perso la vita ben 3.560 bambini, un piccolo paese sparito. Ad essere maggiormente colpita è la fascia d’età tra 0 e 5 anni. I bambini feriti, nello stesso periodo, toccano 394.256, una grande città.

I dati evidenziano la necessità di un profondo cambiamento culturale. Un segnale inequivocabile del mancato o gravemente scorretto utilizzo dei sistemi di sicurezza è rappresentato dai numerosi casi di espulsione del minore dall’abitacolo in seguito a un impatto. Questi episodi ribadiscono la responsabilità determinante degli adulti e il ruolo cruciale dell’informazione e della formazione. Se questi numeri stanno faticosamente scendendo, come spesso è accaduto nelle serie storiche l’introduzione dal 1992 per legge dell’utilizzo del seggiolino di ritenuta minori sulle auto, che ha permesso una costante discesa della mortalità, il dato rilevato nel 2024 29 morti al di sotto dei 14 anni, numero confermato anche nel 2025, è lontano dall’obiettivo finale di arrivare a zero vittime sulle strade.

Fonte:Elaborazione Asaps su dati Istat

La “Visione Zero”: un obiettivo non negoziabile

“La sicurezza dei nostri bambini non può e non deve mai essere considerata un optional, ma un dovere collettivo assoluto che ci coinvolge tutti”, dichiara Luca Tomasi, vice presidente e coordinatore della divisione Prima Infanzia di Assogiocattoli. L’associazione condivide l’ambizioso traguardo della ‘Visione Zero’: zero vittime, zero famiglie distrutte, zero alibi.

In questo senso, l’osservatorio permanente non sarà soltanto uno strumento di analisi tecnica e statistica, ma un vero e proprio presidio culturale. L’obiettivo è essere al fianco delle famiglie per ricordare quotidianamente l’importanza di un seggiolino scelto con cura, correttamente installato e allacciato. Al contempo, si intende favorire una collaborazione stringente con istituzioni, enti locali e forze dell’ordine, promuovendo momenti di formazione e sensibilizzazione anche per chi è chiamato ai controlli e alla prevenzione sul territorio.

“Dietro ogni numero c’è una tragedia spesso evitabile, causata dalla distrazione o dal mancato utilizzo dei sistemi di sicurezza”, commenta Giordano Biserni, presidente di Asaps. Questa collaborazione permette di unire le forze per diffondere una vera educazione, ricordando che la tutela dei più indifesi inizia dal preciso istante in cui salgono in auto.


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