Le PMI italiane spendono fino a 15 miliardi di euro l’anno in energia. E oltre l’80% non ha mai confrontato le offerte. Arriva il servizio di monitoraggio a success fee per uffici, laboratori e capannoni. Sentinel Pro cerca le prime imprese disposte a misurare davvero quanto pagano.
Le domande
Mettiti alla prova!
- Quanti soldi si buttano senza un energy manager?
- Quante aziende italiane hanno cambiato fornitore nell’ultimo anno?
- Perché le PMI non riescono a difendersi sul mercato energetico?
- I fornitori aggirano l’obbligo di registrare i contratti sul Portale Offerte ARERA?
- Come si partecipa al programma pilota di Sentinel Pro?
Le risposte sono in fondo all’articolo.
La situazione
Il mercato dell’energia per le piccole e medie imprese italiane è una vera e propria giungla economica. Parliamo di uffici, capannoni, laboratori e strutture ricettive con consumi energetici compresi tra 20 e 2.000 MWh all’anno: un perimetro che, secondo le stime di Sentinel Pro (elaborate su dati ARERA e Terna 2025), vale tra i 10 e i 15 miliardi di euro l’anno in bollette di elettricità e gas. Eppure, la stragrande maggioranza di queste realtà non sa se sta pagando la cifra corretta e meno di un quinto (il 19,7% per la precisione) ha cambiato fornitore nell’ultimo anno.
Per rispondere a questa inefficienza strutturale, la startup milanese OneWedge lancia oggi Sentinel Pro, un servizio di monitoraggio e ottimizzazione energetica basato su un modello a success fee: l’impresa non paga nulla se non c’è un risparmio verificabile.
Dietro questa innovazione tecnologica c’è una visione ben precisa. “È chiaro che è molto comodo per la società che vende energia trasferire i problemi al consumatore e dire ‘mi spiace, i prezzi dell’energia sono aumentati'”, spiega Gianni Catalfamo, fondatore di OneWedge. “Non è giusto, perché il consumatore non ha gli strumenti per difendersi, mentre la società che l’energia la fa gli strumenti ce li ha, eccome!”.
Il problema: un mercato inutilmente complesso
In Italia il prezzo lordo medio per le imprese nella classe 20-500 MWh si attesta a 26,5 c€/kWh, il più alto tra i principali Paesi europei e superiore del 24% rispetto alla media dell’Area Euro. Nonostante la portata economica del problema – che per un’azienda di 10 persone equivale al costo di un paio di operai sul bilancio – le barriere all’ottimizzazione rimangono altissime. Oltre all’assenza di un referente interno dedicato, i fornitori giocano sulla volatilità delle offerte.
Mentre i grandi gruppi industriali riescono a difendersi sul mercato energetico grazie alla figura dell’energy manager tradizionale — un professionista dedicato che analizza costantemente gli andamenti, monitora i consumi ed è in grado di negoziare da una posizione di forza le condizioni contrattuali con i fornitori —, per le PMI questo approccio è storicamente inaccessibile. Le piccole e medie aziende non dispongono delle risorse economiche per integrare una simile competenza umana in organico, creando così un vuoto operativo che le lascia sistematicamente esposte alle oscillazioni dei prezzi e alla complessità della burocrazia energetica.
“Quando ero giovane la giungla era totale, i fornitori ti proponevano quello che volevano”, ricorda Catalfamo. “Poi l’ARERA ha imposto che i contratti fossero registrati sul Portale Offerte. Ma sapete come hanno aggirato questo obbligo di legge? Mettendo sul portale offerte con una vita brevissima, di appena due settimane, che vengono poi sostituite da altre. Più della metà delle offerte sul portale ARERA non dura più di 15 giorni. Questo vanifica il passaparola: se io trovo un’offerta vantaggiosa e chiamo un amico per segnalargliela, il tempo che lui contatta il call center e quell’offerta non c’è già più”.
A questo si aggiunge un vuoto istituzionale: il Portale Offerte ARERA copre le utenze non domestiche in bassa tensione fino a 15 kW, lasciando completamente scoperto e senza alcun comparatore pubblico tutto il segmento delle PMI con consumi superiori o allacciate in media tensione.
La soluzione: due livelli di servizio AI
Sentinel Pro interviene automatizzando e digitalizzando il processo in base al profilo dell’impresa:
- Per il Segmento B (Bassa Tensione, 20-500 MWh/anno): Esegue un confronto automatico sul Portale ARERA, fa un benchmark continuo contro PUN/PSV e invia alert via email quando rileva risparmi oltre una determinata soglia.
- Per il Segmento C (Media Tensione, oltre 500 MWh/anno): Crea un capitolato tecnico standardizzato basato sul profilo reale di consumo (fasce orarie, potenza, stagionalità) e gestisce una gara privata tra fornitori qualificati.
Il cuore operativo risiede nella tecnologia, capace di superare la storica barriera della leggibilità dei documenti energetici. “La parte più complicata del sistema è la lettura della bolletta”, ammette Catalfamo. “Quella la fa l’intelligenza artificiale, e devo dire che ci riesce abbastanza bene. Il lavoro di muscoli lo facciamo fare a una macchina”. L’obiettivo finale non è stravolgere i flussi dell’azienda, ma garantire trasparenza: “Vorrei semplicemente che la piccola impresa fosse consapevole. Oggi il pizzaiolo o il piccolo esercente riceve una bolletta di otto pagine, non sa dove andare a prendere i dati e la butta via. I fornitori fanno di tutto per fare in modo che rimanga una roba per addetti ai lavori. Noi vogliamo che l’impresa sia garantita di avere un costo energetico che rientri, con un margine del 10%, nella migliore gestione possibile”.
Alla ricerca delle prime imprese pilota
OneWedge sta attualmente selezionando un gruppo ristretto di imprese pilota per testare e rifinire il servizio. La partecipazione è gratuita: alle aziende è richiesto soltanto l’invio delle bollette degli ultimi 12 mesi (un’operazione immediata, dato che “un’impresa, per quanto piccola, le archivia ed è costretta ad averle a disposizione”). In cambio si riceverà un report indipendente di analisi della spesa e l’eventuale avvio del processo di gara. Le candidature sono aperte sul sito sentinel.onewedge.com/sentpro.
Le risposte
- Quanti soldi si buttano senza un energy manager?
Quasi metà dello stipendio di un operaio. Per un’azienda di 10 persone la spesa energetica equivale al costo di un paio di operai, per cui il 24% di risparmio su due operai equivale al 48% del costo di un operaio. - Quante aziende italiane hanno cambiato fornitore nell’ultimo anno?
Una su 5 (19,7%). - Perché le PMI non riescono a difendersi sul mercato energetico?
Perché non possono permettersi un energy manager dedicato in organico. - I fornitori aggirano l’obbligo di registrare i contratti sul Portale Offerte ARERA?
Certo! Pubblicano offerte con una vita brevissima (max 15 giorni), vanificando confronti e passaparola. Inoltre il portale copre solo le utenze in bassa tensione fino a 15 kW. - Cosa devono fare le imprese per partecipare al programma pilota di Sentinel Pro?
Candidarsi sul portale Sentinel One sentinel.onewedge.com/sentpro e inviare le bollette degli ultimi 12 mesi. La partecipazione è gratuita e in cambio ricevono un report indipendente di analisi della spesa e l’eventuale avvio del processo di gara.








