L’escalation del conflitto in Medio Oriente sta riportando in primo piano le incertezze sul mercato dell’energia. Al momento in cui scriviamo, il Brent è tornato sopra i 90 dollari al barile e il gasolio self supera stabilmente i 2 €/l. Il 61% dei fleet manager teme un aumento dei costi di gestione superiore al 20% nei prossimi sei mesi (indagine OneWedge); l’88% valuta alto o molto alto il rischio di ulteriori rincari del gasolio nei prossimi 90 giorni e l’87% considera interessante o molto interessante la possibilità di bloccare per 12 mesi il costo del kWh per la ricarica.
Proprio per stabilizzare fluttuazioni come questa, OneWedge ha lanciato un modello di Electric Plazas di tipo immobiliare, progettato per trasformare il costo del carburante da variabile impazzita a voce di bilancio fissa e prevedibile.
La Plaza come deposito esternalizzato
Il concetto di Electric Plaza supera la semplice stazione di ricarica. Si tratta di infrastrutture recintate e videosorvegliate basate sulle caratteristiche funzionali più esigenti sul mercato, nello standard adottato dai maggiori operatori di logistica internazionali.
La sicurezza è garantita, perché gli stalli offrono un ambiente protetto 24h/24 con controllo accessi e illuminazione, rispondendo alla necessità delle flotte di un parcheggio notturno sicuro per mezzi e merci. Il risultato centrale è la continuità operativa, con un modello che finora ha garantito un’affidabilità del 99,6%: componenti industriali ridondati, come le doppie schede di controllo, e connettività resiliente tramite SIM IoT ma anche Starlink.

Blindatura del prezzo e svincolo dal mercato
Il cuore della proposta è la stabilità finanziaria, complessa da ottenere per lunghi periodi con i combustibili fossili. Per garantire prezzi fissi per anni, OneWedge sfrutta al meglio alcune leve tecnologiche, come i contratti PPA e le batterie. Grazie all’installazione di grandi storage energetici (fino a 18 MWh) e ad accordi di acquisto a lungo termine (Power Purchase Agreements), OneWedge può offrire energia a prezzo fisso per un periodo che oggi arriva a 10 anni, indipendentemente dalle oscillazioni del mercato elettrico. Sebbene l’investimento iniziale per un veicolo elettrico sia superiore, il risparmio operativo è netto. La combinazione di manutenzione ridotta e costo dell’energia bloccato permette un rientro dell’investimento decisamente accelerato.
Un asset immobiliare per investitori istituzionali
Il modello OneWedge si inserisce in una precisa strategia di sviluppo immobiliare. Le piazze vengono realizzate da finanziatori di sviluppo e, una volta messe a reddito con un’occupazione target del 75%, vengono cedute a grandi fondi immobiliari. Per attrarre i grandi fondi, OneWedge punta a creare pacchetti di impianti con un valore superiore ai 100 milioni di euro. “Il mercato ci sta dicendo che l’interesse c’è già adesso. Chi gestisce flotte non cerca slogan, cerca continuità operativa, prevedibilità dei costi e tempi rapidi di attivazione. È su questo che stiamo lavorando. In parallelo, stiamo raccogliendo adesioni per i nostri prossimi impianti, con location in via di finalizzazione situati tra Milano e in alcuni dei maggiori cluster logistici: S.Donato Milanese, Segrate, Pero, Roma, Verona e Torino”, dichiara Gianni Catalfamo, CEO di OneWedge.
Verso una logistica a emissioni zero
Oltre al risparmio economico, la scelta dell’elettrico in Plaza risponde alla crescente pressione normativa. L’accesso alle ZTL e la riduzione dell’impatto ambientale non sono più solo obiettivi etici, ma fattori diretti di competitività. I veicoli elettrici, essendo silenziosi, permettono inoltre di operare in finestre orarie notturne, ottimizzando la produttività della flotta senza violare i regolamenti comunali sull’inquinamento acustico.








