Blackout iberico: per alcuni, soluzione V2H

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Photo courtesy of Tom Raftery

Una forte oscillazione nel flusso di energia, forse per due successivi incidenti, sarebbe stato l’evento scatenante del blackout in Spagna e Portogallo di fine aprile 2025. Si sono ipotizzate svariate cause, quali uno strano fenomeno atmosferico, il guasto fisico o la disconnessione della linea ad alta tensione tra sud della Francia e Spagna, l’improvvisa perdita di generazione convenzionale (in Spagna) o varie incongruenze di energie naturali da fonti rinnovabili. L’evento ha avuto ripercussioni anche in Marocco, nella piccola Andorra e nell’enclave spagnola di Ceuta, sita in Marocco.

L’idea di un cyberattacco è stata ventilata, ma smentita dalle fonti ufficiali spagnole e portoghesi. A voler essere pignoli, negli stessi giorni attività insolite sono state osservate anche sulla rete del Regno Unito, mentre niente è emerso per quanto riguarda Germania ed Italia.

Tom Raftery, famoso esperto di sostenibilità, ha pubblicato su LinkedIn la foto della sua soluzione. Per alimentare la casa ha usato l’elettricità della batteria della sua auto Kia EV3 durante il blackout elettrico in Spagna. Questa Kia ha il V2H, la connessione vehicle to home che permette di alimentare elettrodomestici a 3,6 Kwh.

La foto che apre questo articolo è gentilmente fornita da Tom Raftery

Le auto con il V2H oggi in commercio sono parecchie, per cui probabilmente altre case sono state mantenute attive grazie allo stesso meccanismo.

Coinvolto anche il Marocco

Il livello di interconnessione è stato storicamente una sfida per la Spagna rispetto agli obiettivi UE, sebbene si stiano facendo progressi.

Spagna e Portogallo hanno costituito il Mibel (Mercato Iberico dell’Energia Elettrica), un esempio di integrazione regionale del mercato in linea con gli obiettivi Ue. L’elevata penetrazione di rinnovabili in Spagna, ma soprattutto in Portogallo, richiede attenzioni, ma è perfettamente in linea con gli obiettivi climatici ed energetici dell’Ue. La piccola Andorra, che non fa parte dell’Ue, prende la gran parte dell’elettricità da Francia e Spagna.

Ci sono stati effetti pesanti anche in Marocco. La rete elettrica iberica è collegata a quella del Regno tramite due cavi ad alta tensione che permettono lo scambio di elettricità basato su accordi commerciali bilaterali tra i due Paesi. Altri due cavi ad alta capacità tra Marocco e Portogallo sono in completamento per il 2026. Inoltre, è in corso un progetto per una nuova interconnessione tra la Spagna continentale e Ceuta, enclave spagnola sulla costa nord del Marocco, tramite un cavo sottomarino a doppio circuito da 132 kV lungo 58 km, che dovrebbe entrare in servizio nel 2025. Ma se Ceuta è molto vicina alla Spagna, così non è per l’altra enclave Melilla, che dista da Ceuta quasi 400 km.


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