Energia e formazione alla Maker Faire Roma 2025: orizzonti in ampliamento

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Un cubesat formato 1U completo di logica, senza sensori

La rassegna internazionale di scienza, formazione, tecnologia ed imprenditorialità proposta dalla Camera di Commercio di Roma ha vissuto un’edizione 2025 aggiornata nei contenuti, come ogni anno, e negli obiettivi.

Per quanto riguarda l’energia, Capetry e Celus sono sembrate molto interessanti. Fresca del successo su Kickstarter (target da 5.500 euro raggiunto in 70 minuti), la startup salernitana Captery ha messo sul mercato il caricatore ultrarapido e le pile AA/AAA da 1,5V e da 3V. Con lo stesso caricatore si caricano tutte le tipologie di batterie. In futuro sono previsti modelli da 9V, da 12V e da 24V. La tecnologia delle celle è polacca con brevetto (in Italia non la abbiamo), mentre il caricatore è stato sviluppato in casa. Di supercondensatori nei trasporti Greenstart si è già interessata più volte, ad esempio con il test per i bus a Roma nel 2021.

Mi ha incuriosito anche Caelus, che ha sviluppato un Rag (Retrieval-Augmented Generation, un’AI che gestisce i documenti privati) che semplifica la stesura della documentazione legale degli Small Medium Reactor, permettendo tracciabilità dei dati su un modello di informazione integrato ed efficienza attraverso la corretta modellazione di tutti i dati -ma potrei aver semplificato troppo.

Orbitare microscopici satelliti (con 100k€)

Chi non vorrebbe sapere come si mette in orbita un satellite? Beh io sì e alla MFR2025 sono riuscito a farlo. Ho discusso la filiera completa con Manuel Imboden, svizzero di lingua tedesca, e della sua Buildacube, un progetto anche open source.
Lui fa l’hardware, in via di validazione, che venderà a circa 5 mila euro. Il cliente aggiunge software, sensori e comunicazione (digital radio, sat to 4G). Lui manda il tuo cubo a un’azienda tedesca che fa il “container” e lo manda a Space X che lo mette in orbita, ahimé al prezzo attuale di 100k. L’orbita resiste per almeno 2 anni e poi lo scatolotto si abbrucia nell’atmosfera.

Cesar Alberto Aliaga Safra, ideatore di And Or Not.

Fantastica formazione 

La sezione che più mi ha attratto è stata quella dedicata alla formazione dei ragazzi, con magnetismo e chimica trasformati in uno show empatico e divertente dai ragazzi di Scienza Divertente, e la matematica nel percorso didattico sviluppato dentro Minecraft (nel preset superpiatto) dal gruppo di Superflat Math che si rivolge alle scuole.
Di grandissimo interesse ed apertura mentale il lab dedicato alla Biostampa 3D, che rientra nelle attività di Gianluca Cidonio, professore alla Sapienza e propugnatore del pluripremiato progetto Bridge.
L’emozione maggiore me l’ha trasmessa certamente Cesar Alberto Aliaga Safra (quanti nomi) con And Or Not, un gioco di composizione di cubi attraverso semicubi (parola sua) strutturati. È veramente affascinante ed ha potenzialità enormi anche per spiegare come sottoprodotto le funzioni logiche and-or-not. Il gioco è stato realizzato fisicamente nei Fablab della Regione Lazio. Cesar Alberto è un insegnante di storia dell’arte alle superiori, una persona la cui multidimensionalità culturale rende affascinante qualsiasi cosa dica.

La MFR è sempre un ottimo punto di partenza per verificare come didattica, formazione scolastica ed universitaria, industrie ed investitori stiano comprendendo il panorama di tecnologia culturale italiano. Questa edizione ha rilanciato la proposta strettamente formativa.


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