L’ 11 ottobre, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha firmato il decreto che approva la disciplina del sistema centralizzato di stoccaggio dell’energia elettrica. Entra nella fase operativa la misura che permetterà a Terna di avviare le procedure di approvvigionamento, con una prima asta rivolta ai sistemi di stoccaggio elettrochimici da svolgersi già nel primo semestre del 2025.
Gli iter sono sempre lunghissimi, rispetto all’incalzare degli avvenimenti.
La procedura consentirà di contrattualizzare nuovi sistemi di stoccaggio di energia da usare nei periodi di maggiore produzione rinnovabile, in particolare fotovoltaico ed eolico, per cederla poi in quelli di maggiore consumo. Un successivo provvedimento consentirà poi di disciplinare gli approvvigionamenti per gli stoccaggi idroelettrici.
“Accrescere la nostra capacità di stoccaggio – ha spiegato il ministro – è indispensabile per raggiungere gli obiettivi del Pniec”, il Piano nazionale integrato energia e clima inviato a Bruxelles qualche mese fa. L’obiettivo è 131 GW rinnovabili nel 2030, ma anche 8 GW di nucleare al 2050 per coprire l’11% della richiesta nazionale. Ma se il 2030 è vicino, il 2050 è molto lontano.
In attesa della piattaforma time-shifting
Gli aiuti di Stato da 17,7 B€ per un sistema di stoccaggio centralizzato dell’energia elettrica sono stati approvati dalla Commissione europea Il 21 dicembre 2023. La misura contribuisce al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo e del pacchetto Pronti per il 55%, consentendo l’integrazione nel sistema elettrico italiano delle fonti energetiche rinnovabili.
Il regime notificato dall’Italia sosterrà la costruzione di impianti di stoccaggio dell’energia elettrica con una capacità congiunta superiore a 9 GW/71 GWh. Il regime rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2033.
Sarà istituita una nuova “piattaforma di scambio time-shifting”, grazie alla quale le capacità di stoccaggio saranno condivise e offerte ai terzi sotto forma di prodotti time-shifting standardizzati.
Nell’ambito del regime, gli aiuti assumeranno la forma di pagamenti annuali destinati a coprire i costi di investimento e di gestione che saranno versati agli sviluppatori dei sistemi di stoccaggio di energia elettrica. Una procedura di gara competitiva, trasparente e non discriminatoria permetterà di selezionare gli sviluppatori dei sistemi di stoccaggio di energia elettrica che richiederanno l’importo di aiuto più basso per volume di capacità offerta.
Attualmente, le tecnologie ammissibili comprendono lo stoccaggio elettrochimico basato sugli ioni di litio e gli impianti di stoccaggio tramite pompa idraulica.










