La ricarica wireless è sempre più rapida: raggiunti i 20 kW

Raggiunta un'efficienza pari al 90% e cariche complete della media delle batterie in circa un'ora

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Sistema di ricarica senza fili

È alle porte un salto di qualità nelle prestazioni dei sistemi di ricarica wireless per veicoli elettrici. Il nuovo livello di potenza ottenuto è di ben 20 kW, contro i 7-8 kW massimi tipicamente raggiunti dai sistemi finora disponibili.

Questo significa che le vetture con batterie fino a circa 20-30 kWh (ossia la maggior parte delle elettriche in circolazione, come Nissan Leaf, Renault Zoe, Bmw i3 e altre) potrebbero ricaricarsi completamente in 60-90 minuti e senza dover collegare alcun cavo.

Ancora più importante è l‘efficienza raggiunta, pari a ben il 90%, un ottimo dato specialmente perché ottenuto contemporaneamente a un triplicamento della potenza di ricarica.

Chi ha studiato la ricarica wireless rapida

Il team americano responsabile per questa innovazione è formato da ricercatori del Dipartimento dell’Energia dell’Oak Ridge National Laboratory, che hanno collaborato con Toyota USA, Cisco Systems e International Transportation Innovation Center.

Il sistema include un inverter, un trasformatore, elettronica a bordo del veicolo e tecnologie per l’accoppiamento ricevitore-trasmettitore.

I vantaggi di un sistema di ricarica wireless rapida

sistema di ricarica senza filiSembra così avviato a soluzione (dopo quello dell’autonomia dei veicoli) anche un altro ostacolo alla diffusione dell’auto elettrica: grazie al sistema di ricarica wireless spariscono la seccatura di collegare dei cavi e la complicazione di connettori di tanti tipi diversi, ma adesso, con questo sistema a 20 kW, sparisce anche lo svantaggio di non poter raggiungere una potenza di ricarica sufficientemente elevata perché i tempi risultino accettabili.

Resta così da risolvere il problema principale: installazione capillare di punti di ricarica di adeguata potenza sul territorio per consentire la ricarica “opportunistica” quando si è in giro, e un sostanziale upgrade della rete elettrica anche residenziale per portare 20 kW o più laddove tipicamente ne sono disponibili solo 3 o 4.5.

Come risolvere i problemi di infrastruttura

Su questi problemi infrastrutturali “di innesco” non sarà la tecnologia a fare la differenza, ma solo le istituzioni, con investimenti pubblici e incentivi fiscali, oltre d aziende che credono nel business.

Speriamo quindi di trovarci in uno dei Paesi in cui la politica dimostrerà di avere la necessaria lungimiranza e determinazione nell’introdurre le misure necessarie. Anche perché solo con infrastrutture di ricarica adeguate per capillarità e diffusione potrà svilupparsi un mercato italiano dell’auto elettrica abbastanza grande da fornire all’industria nazionale (ove volesse impegnarsi in questo campo) una base domestica su cui svilupparsi per poter poi competere all’estero.

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